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10 campanelli d’allarme dell’ Alzheimer

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L’Italia è un paese longevo, addirittura il secondo in assoluto per età media rispetto alla media europea e mondiale. Se da un lato questa è una bella notizia, dall’altro bisogna riconoscere che la sua popolazione è invecchiata tantissimo nell’ultimo decennio e di conseguenza sono accresciute anche in percentuale le malattie collegate all’ età anagrafica. In particolare, secondo quanto riportato da Repubblica, sono 1.241.000 gli individui affetti da demenze e, di questi oltre 600.000 le persone colpite da Alzheimer. Se si estende la statistica ai familiari cargiver coinvolti nell’assistenza, il numero balza a oltre 3 milioni.

In questo focus illustro quali sono i 10 campanelli d’allarme dell’Alzheimer che non devi assolutamente sottovalutare se un tuo caro li manifesta.

Il caregiver compie un atto d’amore prendendosi cura di un familiare affetto da Alzheimer

Perdita di memoria

Il più tipico. Ovviamente non si parla dei ricordi di vita, di gioventù o di cose accadute diversi anni fa. In questo cado si tratta di dimenticare informazioni apprese di recente, dimenticare eventi importanti e chiedere le stesse informazioni più volte anche a breve distanza di tempo.

Difficoltà nella programmazione della giornata e degli impegni

Anche questo è un sintomo che qualcosa non va. In particolare il soggetto potrebbe manifestare sintomi di stress se deve organizzare un appuntamento o un pranzo con parenti. Al tempo stesso può difficilmente adottare soluzioni razionali ai problemi di piccolo conto che si trova a dover approcciare o a gestire il denaro.

Difficoltà nel completare gli impegni familiari o professionali

Manualità, indecisione e incapacità nel portare a termine le attività quotidiane tipiche della daily-routine. Per essere più chiara si possono riscontrare problemi per guidare l’auto verso un luogo familiare, gestire gli impegni lavorativi o organizzare gli hobbies del tempo libero.

Confusione con tempi e luoghi

In questo caso siamo di fronte a un sintomo abbastanza acuto: il familiare può confondere le date, perdere il senso dell’orientamento, dimenticarsi dove si trova o come è arrivati lì e infine non riuscire a ritrovare la strada di casa.

Difficoltà a capire le immagini visive e i rapporti spaziali

Questo campanello d’allarme è autoesplicativo: c’è una difficoltà a pianificare e comprendere le proporzioni e i rapporti spaziali nella quotidianità.

Problemi evidenti nello scrivere e nel parlare

Il tuo familiare può manifestare evidenti difficoltà a seguire o a partecipare a una conversazione. Oppure potrebbe avere problemi a trovare la parola giusta o chiamare le cose con il nome sbagliato.

Anche le azioni più ordinarie e fondamentali diventano complicate per chi è affetto da Alzheimer

Non trovare le cose e perdere la capacità di ripercorrere i propri passi

Spesso si arrabbia se non riesce più a trovare qualche oggetto. In alcuni casi può manifestare sintomi di aggressività, arrivando anche ad accusare qualcuno di avergli rubato l’oggetto smarrito. Al tempo stesso, fatica a riavvolgere il nastro dei ricordi per ripercorrere le ultime cose fatte.

Ridotta o scarsa capacità di giudizio

La capacità di giudizio o di fare scelte appropriate e razionali rispetto all’ambiente circostante o alle situazioni quotidiane può venire meno.

Ritiro dal lavoro e dalle attività sociali

La chiusura in se stessi e la rinuncia a hobby, attività sociali, progetti di lavoro o attività sportive, fino al completo ritiro sociale, rappresentano un campanello d’allarme assolutamente da non sottovalutare.

Cambiamento della personalità e sbalzi d’umore

Gli sbalzi d’umore possono presentarsi ogni giorno, di colpo e senza alcun apparente motivo. Chi manifesta questi sintomi diventa confuso, sospettoso, depresso, spaventato, ansioso e anche facilmente suscettibile.

Gli sbalzi d’umore sono uno dei sintomi più tipici della malattia

La fonte utilizzata per questo articolo è la American Alzheimer Association. Se sei il caregiver di un familiare affetto da questa malattia e hai bisogno di sostegno psicologico, puoi contattarmi qui sotto.

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