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Che cos’è la biblioterapia?

3 Minuti Lettura

Una cura dello spirito e della mente. La biblioterapia è un approccio psicologico che si è diffuso tanto negli ultimi 20 anni con effetti comprovati sul benessere psicofisico. Ma sarebbe più giusto dire che si tratta di una naturale evoluzione di un percorso iniziato tantissimo tempo fa. E allora ripercorriamo, passo dopo passo, la storia, i benefici e le curiosità della biblioterapia.

Le origini della biblioterapia?

Per certi versi già nel periodo ellenistico circolava l’idea del valore terapeutico della lettura. In particolare fu il filosofo Aristotele ad esplicitare nella poetica il valore catartico della tragedia: tramite la rappresentazione gli spettatori si immedesimano nella vicenda, nei personaggi e rielaborano il tutto in chiave introspettiva per purificarsi dalle passioni più smodate che portano all’errore.

La catarsi aristotelica è alla base dell’approccio biblioterapico. Questo perché anche la lettura di un romanzo offre gli stessi spunti ed effetti della tragedia greca. Tutto questo, però, si è trasformato in indirizzo scientifico per la psichiatria e la psicologia solo nel XX secolo negli Stati Uniti e Inghilterra. In particolare il metodo della lettura fu utilizzato in un primo momento per curare i soldati USA affetti da disturbo post-traumatico al termine del primo conflitto bellico.

Già la vista rilassa

La nascita della biblioterapia con Menninger negli anni’30

É proprio in questo decennio che si sviluppa la biblioterapia grazie alle teorie dello psicologo e psichiatra americano William Menninger. Nella sua clinica privata era solito prescrivere ai suoi pazienti la lettura dei libri che avevano come argomento proprio la psicologia. Allo stesso tempo Menninger raccolse i dati e trascrisse il tutto in un articolo scientifico in cui mise in risalto la metodologia approntata e i risultati ottenuti.

Successivamente la lettura è stata estesa alla poesia, alle opere teatrali e anche ai romanzi. Come già in parte emerso nei paragrafi precedenti, la biblioterapia non pone come obiettivo la decifrazione del significato di un romanzo, ma intende focalizzare l’attenzione sugli aspetti dell’opera che hanno suscitato emozioni e riflessioni nel lettore/paziente.

biblioterapia per esprimere emozioni
Le emozioni durante la lettura

Gli effetti della biblioterapia sui pazienti affetti da disturbo psichico

Sia chiaro, la biblioterapia non è scissa dalla psicoterapia. Anzi, ha valore solo se affiancata a questa. Gli effetti, testimoniati dalla letteratura scientifica, dimostrano che questo metodo consente di migliorare notevolmente gli aspetti cognitivi e affettivi della personalità. E non è tutto, anche le patologie inerenti ai disturbi sessuali, le dipendenze da tabacco e alcool e persino l’autolesionismo e la bulimia possono essere affrontati con la biblioterapia.

Infine la lettura aiuta anche a esprimere quelle emozioni represse durante la quotidianità. Il merito è proprio della funzione catartica di cui parlava Aristotele: non importa se sia una tragedia o un romanzo di Jane Austen, il fine resta lo stesso: immedesimarsi, sentire e introiettare.

Gli effetti della biblioterapia su bambini e anziani

Il percorso biblioterapico può essere intrapreso anche da bambini e anziani. Nel primo caso gli effetti riguardano l’apprendimento di regole morali e comportamentali per evitare fenomeni di bullismo e agevolare le capacità di problem solving.

I benefici riguardano anche le persone anziane. Grazie alla biblioterapia si può superare la stasi e il lasciarsi andare tipico della terza età. Con un buon libro, si crea un rito nella quotidianità, si tiene attiva la mente e si stimola la memoria, mentre le vicende dei protagonisti creano un filo conduttore con le esperienze di vita del lettore.

biblioterapia per bambini
La lettura va incoraggiata fin da bambini

Gli obiettivi della biblioterapia

Leggere e condividere un libro in terapia promuove un processo di crescita e cambiamento, perché sono sia strumenti fondamentali per la nostra psicoeducazione sia un medium utilissimo per lavorare sul nostro immaginario e le nostre fantasie e per offrirci un altro punto di vista sulle cose.

Con la biblioterapia si raggiungono questi importanti obiettivi che diventano:

  • strumento di promozione e crescita culturale personale e collettiva,
  • strumento di autoaiuto, di acquisizione di conoscenze e promozione di consapevolezza in situazioni di disagio psicologico e sociale
  • tecnica  psicoeducativa e cognitiva in ambito psicoterapeutico.

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