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I falsi miti sull’orgasmo femminile

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Quante ne ho sentite da gente comune oppure abbastanza istruita sull’orgasmo femminile. Dalla mia esperienza come psicosessuologa ho compreso che c’è davvero tanta disinformazione su questo argomento che spesso è trattato anche in maniera superficiale. Già da queste prime righe avrai sicuramente capito che esistono sull’orgasmo femminile dei veri e propri miti da sfatare e che sfateremo proprio in questo articolo.

Perché è così difficile parlare di orgasmo femminile?

Sembra strano, ma anche se dalla rivoluzione sessuale sono passati più di 50 anni, pare che questo argomento sia un tabù. Oppure quando se ne parla lo si fa nel modo sbagliato sia nelle forma sia nei contenuti. Questo perché al giorno d’oggi esiste e resiste ancora una visione troppo arcaica nei confronti di questo delicato capitolo dell’educazione sessuale.

La cosa più assurda è che si parla tanto di sessualità in tv, eppure lo si fa da una prospettiva troppo banale, per non dire antiscientifica. Ancora oggi si insiste tanto sui concetto di Punto G e di orgasmo vaginale che innescano una caccia al tesoro per scovare l’elisir dell’eterna giovinezza o della pietra filosofale.

orgasmo femminile miti da sfatare

I 3 grandi falsi miti dell’orgasmo vaginale

Sono tabù difficili da scalfire, anzi da cancellare. Resistono al tempo e al passaggio generazionale. In particolare i grandi falsi miti dell’orgasmo femminile sono 3 e riguardano:

  • la concezione che esistano due tipologie di orgasmo, uno vaginale e un clitorideo. Il primo considerato più profondo, l’altro superficiale e caratterizzato da un tasso di piacere inferiore.
  • tutte le donne avvertono lo stesso piacere durante l’orgasmo
  • se la donna non riesce ad avere l’orgasmo è solo perché è in ansia o inibita.

Come stanno realmente le cose…

Queste credenze che ho elencato qui sopra sono tanto diffuse quanto false. Partiamo dalla prima: i due tipi di orgasmi femminile. In realtà l’orgasmo è uno solo e può essere causato dalla stimolazione clitoridea o vaginale, ma ciò che lo provoca a livello neuromuscolare è lo stesso evento, cioè la stimolazione diretta o indiretta del clitoride.

Ciò che cambia nelle donne sono le sensazioni che si attribuiscono ai diversi contesti o stimolazioni. Il piacere provato varia a seconda della personalità e della situazione relazionale o emotiva. Infine, non è affatto vero che una donna non riesce ad avere l’orgasmo solo perché è stressata o non vuole lasciarsi andare. Alcune donne non raggiungono l’orgasmo pur provando un forte desiderio, quel che è certo è che il mancato raggiungimento provoca un accentuato stress personale. Pertanto lo stress è un effetto, non la causa.

Come ho detto in precedenza non è un tabù parlare di orgasmo femminile. Anzi, se ne deve parlare. Ma è importarlo farlo nel modo corretto, ovvero rimuovendo tutti i falsi miti che gravano sull’evento. Infine, se ci sono difficoltà o impossibilità a raggiungerlo, non esitare a contattarmi.

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